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Fratelli & gemelli, istruzioni per l'uso.

Avere un figlio è gioia e impegno, che non avrà mai fine. Avendone più di uno, preparazione e organizzazione saranno indispensabili. Alla base della cura dei bambini ci deve essere collaborazione tra i genitori. Tutto questo nonostante il peso sia soprattutto a carico della mamma, almeno nei primi mesi, a causa dell’allattamento e delle altre cure che dovrà assicurare ai neonati, ma ciò che non dovrà mai mancare è il contatto visivo tra mamma e bambini e la presenza del papà, perchè queste azioni rassicurano e li rendono più tranquilli.

La nascita di due gemelli ha sempre generato un atavico fascino indicatore della potenza e dell’incontrollabilità della natura.
Nel caso stiano arrivando due gemelli è opportuno non farsi cogliere impreparati, è bene, perciò, organizzarsi in anticipo, soprattutto per dare una ripartizione dei compiti ai componenti della famiglia tale da portare ai migliori risultati con la collaborazione di tutti.
Se avete già un altro figlio rassicuratelo sul fatto che lo amate e non escludetelo dagli impegni familiari, così da farlo sentire importante e responsabile.
Dopo la nascita riguardo all’allattamento, sarà importante, con la pratica, somministrare il proprio latte contemporaneamente a entrambi i figli, anche nel caso dei gemelli infatti, è bene che la madre si sforzi di allattarli al seno, questo darà vantaggi sia ai bimbi sia alla mamma, come nel caso di un unico figlio.
È bene ricordare che ogni bambino si autoregola nella poppata e quindi non è il caso di pesare i bimbi dopo ogni poppata, inoltre può essere estremamente utile allattare i neonati a richiesta, cioè quando hanno fame e non imponendo degli orari fissi, che potrebbero non seguire i loro ritmi fisiologici.

Avere un secondo figlio implica una particolare attenzione verso il primogenito, si deve fare attenzione a eventuali gelosie, ripicche ecc. Allo stesso modo quando è già presente un bimbo la mamma dovrà sempre utilizzare il proprio sguardo rassicurante nei confronti del più grande, mentre si prende cura del neonato.
Questo comportamento darà sicurezza al primo figlio e lo farà sentire partecipe delle cure date al fratello e contemporaneamente lo renderà una persona più sicura di se; nel tempo questo consoliderà anche il rapporto tra i due fratelli.
I gemelli possono essere di due tipi: i gemelli eterozigoti e i gemelli monozigoti. I gemelli eterozigoti sono i gemelli più comuni e derivano dalla fecondazione di due o più cellule uovo da parte degli spermatozoi, quindi gli embrioni che si svilupperanno da questa fecondazione possiederanno patrimoni genetici simili a quelli di due fratelli ma diversi l’uno dall’altro.
Così i gemelli eterozigoti potranno divergere nelle caratteristiche fisiche e mentali. Essi possono essere dello stesso sesso o di sessi diversi. I gemelli monozigoti sono molto particolari poiché derivano da una singola cellula uovo fecondata da uno spermatozoo.
Durante la moltiplicazione cellulare, l’embrione si separa in due embrioni assolutamente identici ed ognuno di essi continua il proprio sviluppo.

Questi gemelli, quindi, possiedono lo stesso patrimonio genetico, per cui avranno lo stesso sesso, gli stessi occhi, gli stessi capelli, lo stesso gruppo sanguigno.
Il loro legame è particolare, più forte del legame tra fratelli. Da un parto possono nascere anche più di due gemelli, nel caso che più di due feti portino a termine una singola gravidanza.
In questo caso si parla di parti plurigemellari. Nel loro percorso di crescita e di sviluppo, i fratelli gemelli si trovano spesso ad affrontare delle tematiche specifiche, a volte un po’ complesse, che riguardano non solo lo sviluppo della loro identità, ma anche la relazione tra di loro e quella con la loro figura d’attaccamento.
Solitamente un bambino inizia a costruire la sua personalità subito dopo la nascita: in tale costruzione, la presenza di una madre totalmente dedita a lui, che risponde prontamente ad ogni sua richiesta e ad ogni suo bisogno, diventa un elemento fondamentale, al quale non è possibile rinunciare.
Così accade che un bambino, soltanto dopo essere stato al centro di tutte le attenzioni della sua figura materna, ed aver vissuto e sperimentato un forte senso di possesso nei suoi confronti, sia successivamente in grado di superare il suo egocentrismo, di mettersi nei panni dell’altro, di sviluppare la sua capacità di comprendere i bisogni ed il punto di vista dell’altro e di pensare che la madre possa avere anche degli altri interessi, non necessariamente legati al fatto di occuparsi di lui.

Ciò che è possibile osservare nel rapporto tra fratelli gemelli è una diversa esperienza di possesso della figura materna, all’interno della quale, fin dall’inizio, ciascuno di loro deve fare i conti con la presenza dell’altro, proprio perché la madre, per quanto tenti di occuparsi di loro nello stesso identico modo, non potrà mai rispondere immediatamente e contemporaneamente alle esigenze ed alle richieste di entrambi.
All’interno di questa relazione, solitamente il difficile compito di una madre non risiede tanto nella possibilità di dare ad ognuno dei figli le stesse attenzioni, per non correre il rischio di creare degli sbilanciamenti eccessivi, quanto nell’entrare in relazione con ciascuno di loro in modo individuale, come se fosse un figlio unico, per cercare di comprendere le sue caratteristiche e esigenze specifiche ed aiutarlo e sostenerlo nello sviluppo della sua personalità.
In altri termini, è di fondamentale importanza che la madre costruisca una differente relazione con ognuno dei figli gemelli.
Insieme a ciò, una delle considerazioni più comuni sulla relazione tra fratelli gemelli pone l’accento sul profondo legame e sentimento d’amore che li tiene uniti in modo del tutto esclusivo rispetto agli altri fratelli.
E’ importante sottolineare che non sempre è così, perché a volte i gemelli possono sperimentare anche un sentimento d’odio reciproco, legato al fatto che, senza aver avuto una possibilità di scelta, fin dalla nascita hanno dovuto accettare la presenza ingombrante dell’altro: spesso, soltanto dopo aver reso esplicito tale sentimento negativo, l’uno nei confronti dell’altro, è possibile costruire un forte legame d’amore.