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Prendersi cura di una nuova vita.

Il primo alimento del neonato, il colostro, deriva dall’allattamento materno ed è fondamentale per le reazioni immunitarie del suo corpo. Per questo l’allattamento materno è così importante, almeno nelle prime due settimane di vita del bambino, questo grazie anche alla produzione delle IgA, che funzionano da protezione a vari virus e batteri per gli organi di respirazione e di digestione, oltre a diminuire le possibilità di contrarre allergie.

Dopo le prime settimane è possibile passare anche ad un’alimentazione mista (naturale/artificiale) senza che questo possa creare particolari problemi per il bambino, nello stesso tempo la mamma non deve sentirsi in colpa per il fatto di non allattare sempre il proprio figlio. Se la produzione di latte da parte della mamma è abbondante, si potrà usare un tiralatte e raccoglierlo per nutrire il piccolo anche in sua assenza, conservandolo in contenitori adatti, che in alcuni casi possono essere anche messi in congelatore. Il bambino è naturalmente dotato di meccanismi di difesa immunitaria e di anticorpi per adattarsi rapidamente all’ambiente esterno e per raggiungere così un delicato equilibrio tra poteri di difesa interni e microrganismi dell’ambiente.

Nei primi giorni dopo la nascita, le cure date al neonato prevedono sia l’accurata detersione del tralcio del cordone ombelicale, sia la protezione di questo da fonti di possibili infezioni. Molto importante è anche cercare di favorire il rapido essiccamento del tralcio così da facilitarne la caduta. Queste attenzioni coinvolgono direttamente i genitori che, dopo la dimissione della mamma e del neonato, dovranno prendersi particolare cura del tralcio ombelicale per alcuni giorni. A seconda delle condizioni ambientali (temperatura, umidità, ecc.) e dell’eventuale contatto con le urine del bimbo o con altre fonti di umidità, i tempi dell’essiccamento variano. Se le condizioni igienico-ambientali sono buone, l’essiccamento può essere favorito dell’esposizione all’aria, avvolgendo il tralcio solo in garze sterili protettive; il tralcio ombelicale può anche essere oggetto di medicazioni, 2-3 volte al giorno, con soluzioni antisettiche specifiche; si consiglia l’applicazione più volte al giorno, senza mai esagerare, di alcol etilico a basso volume (60°-70°), non tanto per la sua modesta azione antisettica, quanto piuttosto per l’effetto essiccante che deriva dalla sua evaporazione; il mancato distacco del tralcio del cordone ombelicale, talora anche dopo 15-20 giorni, o la presenza d’infezioni ombelicali o peri-ombelicali richiedono l’intervento e le cure di personale sanitario specializzato.

Dopo il ritorno a casa, ma soprattutto dopo il distacco definitivo del cordone ombelicale - che comunque non costituisce di per se stesso un ostacolo all’immersione del bambino in acqua - il piccolo può fare il bagnetto. Lo scopo del bagno, al di là dei bisogni di pulizia, è anche quello di attivare la circolazione sanguigna della pelle e la traspirazione. L’alternativa al bagno è costituita dall’uso di spugnature con acqua a temperatura adeguata, almeno nei primi giorni dopo la nascita. L’acqua e il sapone possono essere sostituiti da latte detergente o da altri prodotti dell’ampia gamma di offerte destinate a queste età. La trasmissione di microrganismi responsabili delle infezioni neonatali, successive ai primissimi giorni di vita, avviene per lo più attraverso le mani, il respiro e il contatto di corpi estranei con la pelle o le mucose del piccolo.

In questo contesto, rivestono notevole importanza delle semplici regole d’igiene, come un’accurata detersione delle mani che dovrà precedere qualsiasi accudimento diretto del bambino, l’eventuale uso da parte dell’adulto di mascherine sterili a protezione della bocca e delle narici può essere opportuno per evitare il passaggio attraverso il respiro di microorganismi verso il neonato, in caso di infezioni delle vie respiratorie del genitore o di chi accudisce direttamente il neonato al momento della poppata, del cambio di pannolino, del coccolamento. La mascherina va rimossa non appena cessi il contatto diretto con il neonato. Regola importante da seguire è anche quella della sterilizzazione di tutti gli oggetti che saranno a contato con bocca e mani del neonato fino all’età di 7 9 mesi. In questo caso basta scegliere degli opportuni sterilizzatori.