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La gravidanza.

La gravidanza non è una malattia! Nonostante provochi delle situazioni di malessere, la gravidanza, infatti, è uno stato di grazia in cui la donna esprime tutta se stessa.

È necessario, però, che la futura mamma segua alcune regole di vita, che proteggano sia lei stessa sia il feto. Diventa indispensabile in questo periodo non ammalarsi, controllare i valori sanguigni, non fumare e non assumere alcool.
Alcune malattie, contratte in gravidanza, possono avere delle ripercussioni sullo sviluppo del nascituro. Nel caso la mamma abbia problemi di anemia, dovrà correre ai ripari, per fare in modo che il feto riceva la quantità di ossigeno necessaria. Fumo e alcool introducono nel nostro organismo veri e propri veleni, che possono portare a gravi problemi nel nascituro. Durante la gravidanza le donne soffrono di sbalzi di umore, che ne condizionano i comportamenti, è in questo che il futuro padre può avere un ruolo attivo, che consiste nel dimostrare affetto e partecipazione. Solo le donne conoscono le sofferenze della gravidanza, ma gli uomini possono aiutare a ridurle condividendone il carico emotivo. In gravidanza non vi è alcuna controindicazione al bagno in vasca o alla doccia. I capelli possono essere lavati ogni volta che lo si desideri; devono essere evitate la permanente e soprattutto le tinture. I vestiti devono essere semplici e non provocare costrizioni.

La biancheria deve essere di materiale non irritante e consentire la traspirazione. Le scarpe devono essere comode a pianta larga, con tacco basso ed ampio.
Nell’ultimo trimestre di gravidanza è consigliabile, dopo un massaggio con guanto di crine sui seni e intorno all’areola mammaria, torcere ed estroflettere più volte il capezzolo, in modo da prepararlo all’allattamento e prevenire le ragadi. Dopo tale manovra, massaggiare sempre in senso rotatorio areola e capezzolo con olio (tipo olio di calendula) per rendere idratata e "nutrita" la parte. Per la pulizia del capezzolo utilizzare semplicemente acqua e sapone. La comparsa in gravidanza di macchie cutanee non deve destare preoccupazione; la comparsa di macchie "strane" o l’aumento di alcuni nei devono comunque essere riferiti al medico. È meglio non assumere farmaci, soprattutto nel primo trimestre quando il delicato processo di formazione dell’embrione è molto vulnerabile. Ogni prescrizione farmacologia, per qualunque motivo, deve essere fatta dal medico. Ovviamente non si deve assumere alcun tipo di droga. Non è necessario porre limiti all’attività fisica della gestante sana, salvo quelli imposti spontaneamente dall’insorgenza della fatica. L’ideale è alternare periodi di riposo (sdraiate in posizione orizzontale o, meglio, sul fianco sinistro) a passeggiate all’aria aperta (lontano dal traffico).

Il nuoto è molto consigliato, quando l'acqua non sia troppo fredda, inquinata o contaminata. Mantenere una corretta ed equilibrata alimentazione, per non aumentare di peso oltre il normale e previsto incremento, è un obiettivo primario in gravidanza. Questo significa che, al contrario di quanto afferma la tradizione popolare, non si deve mangiare per due. L'iperalimentazione, infatti, cui la donna va spesso incontro, sia per un reale aumento dell'appetito sia per le credenze diffuse, è dannosa, ma anche ipoalimentarsi non è positivo e porta con sé ripercussioni sullo stato di salute della madre. Secondo gli esperti l'alimentazione in gravidanza deve essere varia senza che sia vietato a priori alcun alimento.
È bene però, assumere una corretta quantità di calorie e fare una scelta qualitativa degli alimenti. Gli zuccheri complessi devono essere preferiti a quelli semplici, è poi meglio preferire alimenti integrali, che oltre a dare un maggior senso di sazietà, facilitano le funzioni intestinali, migliorano l'equilibrio glicemico, rallentano l'assorbimento di colesterolo e ne aumentano l'eliminazione.
Può essere utile includere nella dieta le proteine, preziose per l'accrescimento fetale: carne (meglio quella bianca), pesce, uova, soia, latte, formaggi e legumi.
Come condimento è meglio l'olio extravergine di oliva mentre il consumo di burro e margarine deve essere ridotto al minimo. Frutta e verdura, anche cotta, possono essere assunte in qualsiasi momento della giornata, come bevanda è suggerita l'acqua oligominerale naturale, bevuta in modica quantità durante i pasti e molta fuori pasto. Sono assolutamente da evitare gli alcolici e da limitare le bevande nervine come il caffè, il the e la cioccolata. Altre cose a cui è meglio rinunciare sono i salumi e gli insaccati in genere, la carne cruda, i molluschi e la selvaggina soprattutto per prevenire l'infezione da toxoplasmosi, che si trasmette al feto, in donne non immuni.

È opportuno poi lavare bene la verdura che si consuma cruda, possibilmente con del bicarbonato, e sbucciare sempre la frutta. Un problema per esempio riguarda la riduzione del contenuto vitaminico alimentare legato alla cottura dei cibi, in particolare la gravidanza raddoppia il fabbisogno di acido folico (vitamina B9), utile per la crescita del feto e per la prevenzione dei difetti del tubo neurale (ossia malformazioni del sistema nervoso centrale).
Sono particolarmente ricche di acido folico le verdure a foglia verde (es. insalata, spinaci, broccoli), il fegato, alcuni tipi di frutta, il lievito, il latte e i cereali.