Ovunque ci viene detto, si può leggere su qualsiasi sito o rivista specializzata: lo stato di salute del nostro neonato passa anche da una giusta crescita.

Detto in poche parole, se il bebè prende il giusto peso ogni settimana vuol dire che è correttamente nutrito e generalmente sano. Certo, non possiamo basarci esclusivamente su questo parametro, ma in linea di massima ci dice con buona probabilità se il nostro bimbo sta bene oppure no. A questo punto iniziano gli interrogativi ai quali cercheremo di dare una risposta nell’articolo, ovvero come si può pesare un neonato, quali sono i metodi per farlo, ogni quanto sarebbe bene pesarlo e soprattutto quali sono i parametri di crescita in cui dovrebbe rientrare.

I metodi per pesare un bebè

Premettiamo che nel primo anno di vita sarebbe bene utilizzare delle bilance che abbiano una definizione di 10 grammi, perchè possono fare la differenza per un neonato.

Le bilance per neonato apposite possono essere con bilanciere, più complicate ma più precise, o elettroniche, con le quali basta poggiare il bimbo sullo spazio dedicato per avere il peso indicato sul monitor.

Se non vogliamo acquistarla possiamo informarci nella farmacia più vicina per il noleggio: sono in molti a offrire questo servizio. In caso in cui non si disponesse di una bilancia apposita per neonati si può utilizzare un altro metodo, che però rileva un peso approssimativo e assolutamente non accurato: un adulto si pesa con il bebè in braccio, dopodichè si pesa da solo e si sottrae al peso del genitore con il neonato il peso del solo adulto, il risultato è il peso del bambino.

Quando e ogni quanto va pesato il bambino

Partendo dal presupposto che un essere umano nei primi mesi di vita deve prendere all’incirca 150grammi a settimana, sarebbe bene fare la pesata una volta a settimana: in questo modo ci renderemo conto se sta mangiando abbastanza ed è in buone condizioni generali.

Non a caso, una volta che mamma e figlio vengono dimessi dall’ospedale o dalla clinica in cui è avvenuto il parto, avranno un appuntamento fissato per la settimana successiva. Questa operazione si fa almeno per i primi 3 mesi di vita.

E se il bimbo per una settimana non cresce almeno 150g? Non allarmiamoci! Può succedere, segnaliamo la situazione al pediatra e controlliamo l’andamento delle settimane seguenti. Dopo i tre mesi di vita non è necessario prendere il peso tutte le settimane, a seconda del bambino sarà il pediatra che lo segue a stabilire quando e quante volte occorre pesare il bebè. 

Ciò che è fondamentale è standardizzare la pesata settimanale, eliminando il numero maggiore di variabili. Dovremo quindi utilizzare:

  1. La stessa bilancia
  2. Scegliere un giorno della settimana definito
  3. Definire un orario che sia sempre lo stesso
  4. Pesare il bimbo nudo e senza pannolino
  5. Effettuare la pesata prima della poppata, in modo che sia a stomaco vuoto.

Rimarranno comunque delle variabili che non si potranno eliminare, dato che le evacuazioni dei neonati non sono standardizzate o prevedibili, e determinano variazioni ponderali anche di un certo rilievo, per questo è importante che tutto il resto rimanga invariato.

È utile la doppia pesata?

Ai tempi delle nostre mamme si usava fare la doppia pesata, ovvero si prendeva il peso del bimbo prima e dopo la poppata. Oggi viene sconsigliata, perchè in questo modo l’alimentazione tende a diventare un’ossessione imperante per le neomamme, e soprattutto perchè non è detto che il bimbo assuma la stessa quantità di latte ad ogni poppata.

Viene però consigliata se la pesata settimanale ha dato un riscontro insufficiente e quindi si insinua il ragionevole dubbio che il bimbo mangi poco. Perché abbia valore va eseguita  per una giornata intera: la somma dei valori ottenuti nelle singole doppie pesate permetterà di capire quanto effettivamente il bambino mangia nell’arco dell’intera giornata e se sono necessarie integrazioni da concordare con il pediatra.

Quanto deve pesare un neonato?

Alla nascita il bambino avrà un peso che lo farà classificare dai neonatologi come adeguato, basso o elevato per l’età gestazionale.

La maggior parte dei bambini nati a termine pesa fra 2,5 kg e 4 kg. In generale, si definisce:

  • bambino di peso elevato alla nascita, o macrosomico, chi presenta un peso corporeo superiore a 4.000/4.500 grammi;
  • bambino di basso peso alla nascita chi  presenta un peso corporeo inferiore ai 2.500 grammi. 

Considerando il peso alla nascita e il calo fisiologico – che di solito rimane entro i 500g – potremo calcolare facilmente quanto dovrebbe pesare il nostro bimbo: basterà aggiungere almeno 150g a settimana per le settimane di vità del bebè. C’è differenza per i maschietti e le femminucce, infatti i primi in genere pesano dai 100 ai 200 grammi in più delle seconde, ma ciò che influenza molto è la genetica, quindi la conformazione fisica dei genitori.

Vediamo comunque una tabella di valori medi – se il nostro bimbo non rientra chiediamo al pediatra prima di allarmarci! – in modo da regolarci più facilmente

MesiMaschiFemmine
13600g – 5700g3200g – 5200g
24390g – 6650g4100g – 6100g
35100g – 7700g4800g – 6900g
45600g – 8450g5100g – 7800g
56100g – 9200g5700g – 8500g 
66550g – 97402g6100g – 9100g
76830g – 10380g6400g – 9800g
87180g – 10920g6700g – 10200g 
97520g – 11360g6800g – 10800g
107750g – 117507100g – 1110g
118000g – 12080g7500g – 11600g
128260g – 12470g7700g – 11900g 

Ricordiamo che comunque la tabella è puramente indicativa, perchè ogni individuo è unico, in particolar modo i bimbi da 0 a 1 anno.

Per questo è opportuno far seguire la crescita dalle persone giuste, ovvero dal pediatra che abbiamo scelto alla nascita del bimbo. Per nostro figlio vogliamo solo il meglio, se quindi un occhio attento della mamma è necessario nella quotidianità, ogni dubbio va sciolto consultando medici qualificati e competenti. 

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