Pancera post parto sì o pancera post parto no? Se hai partorito da poco – o sei in procinto di partorire, questo è sicuramente uno dei tanti dubbi amletici che circondano la gravidanza e le sue conseguenze.

Ogni nonna, zia, mamma o vicina di casa ti consiglierà: “perché non metti la pancera per tornare in forma? Aiuta i tessuti a tornare meglio di prima!”, ti racconteranno di come stavano male e di come la pancera post parto sia stata per loro una manna dal cielo per rimettersi in forma, magari aggiungeranno anche: “pensa che dopo il parto, grazie alla pancera, ho perso altri 10 chili!”. 

Allo stesso tempo, l’amica più green, che si batte per un ritorno ai pannolini lavabili, che ti ha consigliato diecimila letture sull’importanza dell’allattamento al seno, sosterrà che interferenze artificiali nel corpo di una donna non aiutano nel recupero, anzi fanno male alla salute del mondo intero. In questo caos generalizzato a te rimarranno solo tanti punti interrogativi, come tutto ciò che riguarda questa nuova avventura della maternità.

È bene usare una pancera post parto? Quale scegliere? Come utilizzarla? La pancera post parto si utilizza solo per il cesareo o anche per il parto naturale? Devo indossare la pancera anche di notte? Vediamo di fare un quadro che chiarisca la situazione al meglio.

Che cos’è la pancera post parto

La pancera post parto è un indumento intimo che ha funzione contenitiva e modellante.

È ideato per modellare la pancia che rimane un po’ “flaccida” dopo il parto, sostenendo addominali, tessuti vari dell’addome, ma anche fianchi, schiena e glutei nel periodo post parto. Non è strano, anzi, è praticamente comune a tutte le neomamme, che la pancia appaia più rilassata rispetto al periodo precedente alla gravidanza. Solo in alcuni casi, quelli più gravi si tratta di vera e propria diastasi addominale, ma per la stragrande maggioranza dei casi è solo un po’ più “molle” perché deve riprendere tono muscolare. Cos’è la diastasi addominale? È una separazione delle fasce muscolari dell’addome che non riescono a rientrare in sede dopo la gravidanza e si deve quindi intervenire chirurgicamente.

In generale, comunque, durante i 9 mesi di gestazione i muscoli detto retti addominali si allungano e si dilatano creando una diastasi fisiologica per permettere all’utero di crescere. Una volta nato il bambino, la pancia si sgonfia ma la parete addominale non viene più sostenuta come in precedenza: tranquille, è un fenomeno momentaneo, la pancia impiega dai 3 ai 6 mesi per riprendere il tono muscolare.

Inoltre, la postura può risentire del peso portato per 9 mesi di gestazione e quindi rimanere alterata o non corretta: in questi casi potrebbe essere utile utilizzare la pancera post parto, anche se non tutti i medici e le ostetriche sono d’accordo, più avanti vedremo il perché.

Com’è fatta una pancera post parto

Per chi non avesse proprio idea di cosa parliamo e quindi non avesse presente com’è fatta una pancera post parto ora la descriveremo: è simile a un paio di slip con la vita molto alta, tale che avvolge fino all’ombelico, oppure si presenta come una fascia in grado di avvolgere la vita e i fianchi.

La parte inferiore della pancera post parto con lo slip, ovviamente, non è molto sgambata, può essere per l’appunto a forma di slip oppure tipo coulotte, per sostenere meglio anche fianchi, cosce e glutei. Generalmente il tessuto è cotone elastico, ma la fascia superiore – che sorregge anche la schiena – può essere di fibre sintetiche più rigide.

Ovviamente ciò che è fondamentale è l’elasticità: la pancera post parto deve infatti esercitare una certa pressione, né troppa perché danneggerebbe il pavimento pelvico, né troppo poca per un giusto sostegno e azione modellante. Proprio per avere il giusto equilibrio di pressione, le pancere post parto più moderne sono fatte con zone a compressione mirata: nei punti dove c’è più bisogno – come fianchi e glutei – sono più contenitive, lasciando gli altri punti più morbidi. In questo modo si riuscirà a rimodellare – almeno alla vista – i contorni del corpo, conferendo un aspetto più tonico e eliminando il tanto odiato effetto “flaccido”.

Le migliori pancere post parto

Se ormai sei convinta che la pancera post parto faccia al caso tuo, che tu abbia fatto un parto naturale o subito un taglio cesareo, vediamo quale scegliere tra i vari modelli che ci sono in commercio, prima di proseguire e capire come utilizzarne una al meglio.

Fascia elastica Toros

fascia toros

La fascia elastica Toros è quella disponibile in più taglie: dalla XS alla XXL ed è possibile acquistarla in 2 colori: beige e nero. Tra tutti i modelli è la più semplice, non presenta bande aggiunte ma è composta interamente di morbido cotone elastico, in grado di avvolgere e sorreggere. Sicuramente è pratica e veloce da indossare ed è consigliata anche nei post operatori e in caso di ernia.

Itian Cintura 3 in 1

itian

La Itian 3 in 1 Cintura Post-Parto è apparentemente molto simile al modello precedente, a un primo sguardo sembra solo più avvolgente essendo più alta in vita e coprendo anche i glutei. In realtà si compone di 3 parti: cintura per la parte alta dell’addome, fascia per il basso ventre e fascia pelvica, in modo da essere regolabile in ogni sua componente a piacimento. La taglia è unica, ma si può adattare molto bene grazie alla chiusura in velcro.

Chicco Mammy in velcro

fascia post parto chicco

La Chicco Mammy – fascia in velcro post parto  non ha la forma classica a slip, per cui è ideale per il taglio cesareo. È realizzata interamente in tessuto traspirante e foderata in cotone. La comodità della fascia è unita alla praticità della chiusura in velcro. L’elasticità è graduata, permettendo la massima libertà di movimento e garantendo nello stesso momento una compressione mirata sull’addome, senza comprimere troppo. Ovviamente, a seconda della corporatura della neo mamma, si può scegliere una taglia dalla S alla L. 

Fascia post parto Innobeta

pancera Innobeta

La Fascia Post Parto della INNObeta è in materiale sintetico e disponibile nera. Sopra la fascia più rigida ci sono delle bande a pressione graduata regolabili per stringere più o meno la fascia, a seconda delle esigenze. Si può scegliere tra due taglie, S/M oppure L/XL, in modo da venire incontro a tutte le corporature. Uno dei punti a favore è che i prezzi sono piuttosto contenuti.

Come e quando utilizzare una pancera post parto

Se abbiamo visto che sia normale un certo rilassamento addominale dovuto all’allungamento dei muscoli, molte donne non riescono proprio a guardarsi allo specchio con quella pancia molle.

Semplicemente non piace, non fa sentire a proprio agio: in questo caso potrebbe essere utile indossare una pancera post parto. Se alle ragioni estetiche uniamo le credenze del passato, ovvero che la guaina aiuti a tornare prima in forma, allora stiamo sbagliando: in realtà, questa fascia va a contenere organi interni e parete addominale, funzione che prima della dolce attesa spettava ai muscoli.

Così, l’indumento va a sostituirsi ai nostri addominali, che non muovendosi come protagonisti indiscussi della nostra storia impiegheranno più tempo per tornare al 100% della loro forma. Non è che la pancera post parto impedisca ai muscoli di riprendere tono, semplicemente rallenta un pochino il processo. Un altro effetto indesiderato potrebbe riguardare il pavimento pelvico: se indossiamo una pancera che esercita una pressione addominale troppo forte, andiamo a spingere proprio sul pavimento pelvico, che già si trova in fase di grande debolezza dopo il parto. In questo caso aumentiamo la probabilità di incontinenza urinaria e prolassi – terrore di ogni donna che abbia partorito: abbiamo visto però che con i prodotti di nuova generazione possiamo godere di pressione localizzata, e quindi non sbagliamo se vogliamo affermare che questo problema sia piuttosto arginato.

La questione del taglio cesareo

Considerazioni diverse vanno fatte quando smettiamo di parlare di parto naturale e si parla di taglio cesareo. In questo caso la pancera post operatoria è molto utile, in particolare nei primi 7-10 giorni dopo il cesareo.

Questo perché è presente un taglio chirurgico, e quindi grazie alla fascia contenitiva potremo avere una maggiore protezione degli organi interni. In ogni caso la pancera non va utilizzata anche di notte, o quando si sta sdraiate e sedute, ma solo nei momenti in cui la donna fa sforzi, come quando si sta alzati o si cammina.

Altri casi particolari

Se abbiamo visto che dopo un parto naturale la pancera si utilizza principalmente per questioni estetiche – o diciamolo, anche per indossare quel vestito per quell’occasione, che altrimenti ci farebbe difetti ovunque –, mentre può aiutare per un taglio cesareo, ci sono altri casi in cui è ne è caldamente consigliato l’utilizzo, ovvero in caso di diastasi addominale, ernie addominali o precedenti interventi chirurgici locali.

Se andiamo a partorire già sapendo di avere problemi di questo tipo forse è il caso di consultare il medico e chiedere il suo parere sulla fascia post parto addominale, ma in linea di massima è consigliata. In ogni caso, non va mai utilizzata per l’intera giornata e soprattutto anche durante la notte.

Pancera post parto: pro e contro

Facendo una sintesi, vediamo ora i pro e i contro:

Pro:

  1. Aiuta nel sostegno i muscoli addominali, lombari e glutei rilassati dopo la gravidanza.
  2. Contribuisce a mantenere una postura corretta.
  3. Quando si deve stare molte ore in piedi aiuta ad affaticarsi meno.
  4. Effetto estetico: fa apparire il corpo della neo mamma più tonico e rimodellato. Da non sottovalutare il lato estetico della questione per i risvolti che potrebbe avere anche sulla psiche e sulla percezione di sé della donna.

Contro:

  1. Ritarda il ritorno fisiologico alla forma fisica
  2. Una compressione troppo alta potrebbe portare problemi al pavimento pelvico, favorendo prolassi e incontinenza urinaria
  3. In caso di ritenzione idrica non aiuta il drenaggio dei liquidi.

Come scegliere il modello giusto

Partendo dal presupposto che è sempre bene chiedere al proprio medico il modello più adatto alle nostre esigenze e alla nostra situazione, vediamo delle linee guida per questa scelta.

Innanzitutto, la decisione su quale modello comprare dovrebbe essere effettuata in funzione del tipo di parto che si ha avuto: la situazione – come abbiamo visto – è ben diversa se parliamo di parto naturale o cesareo. Seconda cosa da valutare, è la motivazione che ci spinge a indossare una pancera: se contenitiva, estetica, di sostegno.

Ovviamente, dato che è molto aderente, deve risultare anche comoda e non essere un ulteriore stress al recupero post parto, momento di per sé piuttosto delicato. Dal punto di vista fisiologico però possiamo affermare che è meglio preferire quello che coprono interamente l’addome, e quindi partono da sotto le costole fino al pube, fatte di materiale semi elastico – in modo che ci sia il contenimento ma non una compressione eccessiva, e che abbiano una chiusura longitudinale regolabile che sappia adattarsi al corpo della neo mamma.

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