Se pensiamo a un dosatore da cucina, abbiamo immediatamente l’immagine di cosa sia e come funziona. Lo stesso non può però dirsi per il dosatore del latte in polvere! L’universo dei neonati è circondato da tantissimi prodotti, alcuni utili, altri che sono solo specchietti per allodole la cui sola funzione è spillare soldi ai neo genitori – che di soldi già ne tirano fuori parecchi! 

Nella prima categoria di prodotti rientrano i dosatori per latte in polvere! A cosa servono? Innanzitutto diciamo che sono utili solo nel caso in cui il bimbo sia allattato con latte artificiale. In questo caso, questo semplice accessorio serve in diverse occasioni: se siamo fuori casa riusciamo a preparare il biberon senza problemi, per questo diventa indispensabile nella borsa fasciatoio. 

I migliori dosatori di latte in polvere

Ovviamente, non bisogna acquistare il primo dosatore di latte in polvere che ci capita tra le mani, perché ci sono diverse cose da prendere in considerazione – a cui nessun genitore penserebbe prima di esserci passato.

Grazie a questa guida potrai sapere quali sono le caratteristiche che deve avere un dosatore per latte in polvere. Se dopo vedremo le caratteristiche principali, vediamo ora alcuni dei modelli migliori tra cui scegliere.

Dosatore per latte Philips Avent

dosatore philips avent

Il dosatore per latte in polvere Philips Avent ad un prezzo contenuto offre molto: può contenere fino a 3 dosi premisurate di latte in polvere in compartimenti separati.

Per chi temesse di doverne riacquistare altri più capienti con la crescita del bimbo, può stare tranquillo: ogni comparto può contenere polvere per preparare 260ml di latte. Altri vantaggi? Può essere sterilizzabile al 100%, per cui anche i più fissati con l’igiene saranno soddisfatti; può essere utilizzato anche nel microonde e lavato poi in lavastoviglie.

Questo dosatore per latte in polvere può essere usato anche dopo lo svezzamento, infatti si può rimuovere la parte interna diventando così un pratico contenitore per il cibo. Grande attenzione è data anche ai materiali, è infatti privo di BPA e sostanze tossiche.

MAM Babyartikel

dosatore latte in polvere mam

Il Mam Babyartikel si presenta con una linea molto graziosa – come un po’ tutti i prodotti della Mam! – ed è possibile scegliere tra tre colori, azzurro, rosa e verde.

Anche questo dosatore per latte è diviso in tre scomparti premisurati. È molto semplice da usare grazie alla forma innovativa triangolare con un foro apribile sulla punta per riempire il biberon senza lasciare residui.

Ogni scomparto può essere riempito con 40g di polvere, adatta anche ai bambini più grandi. Anche il dosatore Mam può essere utilizzato al microonde e lavato in lavastoviglie. Una particolarità? La chiusura a scatto, che lo rende estremamente comodo e sicuro da aprire e chiudere.

Felly Dispenser Impilabile

dosatore felly

Cambiamo completamente forma con il Felly Dispenser di latte in polvere impilabile. Se i dosatori per latte presentati prima ricordano più un contenitore da cucina, questo assomiglia a una bottiglia divisa in vari scomparti.

In questo caso ci sono 4 scompartimenti separati, in cui si può mettere il latte in polvere premisurato – fino a 40/45g – oppure – dopo che il bimbo sarà svezzato – possiamo mettere le pappe o degli snack: è comodo quindi per bimbi da 0 a 6 anni. Un altro elemento che rende questo dosatore per latte comodo è il pratico beccuccio come quello delle bottiglie per versare la polvere nel biberon senza sprechi. Può essere lavato in lavastoviglie e anche qua non sono presenti materiali tossici e BPA.

NewPI

newpi

Esteticamente molto simile all’articolo precedente, il dosatore per latte in polvere new PI si compone di 4 scomparti colorati – sempre della capienza di 40/45g – e in cima c’è il pratico beccuccio a bottiglia.

Può essere lavato comodamente in lavastoviglie, sono assenti i materiali tossici e BPA, la particolarità è che il tappo è a vite per una maggior sicurezza, è in grado quindi di evitare che i contenitori si aprano nella borsa.

Come scegliere il dosatore per il latte

Sembra che la scelta sia semplice, perché, cosa potrà mai sfuggirci nel comprare un semplice dosatore? Ma quando ci troveremo di fronte tantissimi modelli diversi, sicuro ci sarà un po’ di esitazione. Dopotutto quando si tratta dei nostri figli vorremmo sempre il meglio! Vediamo intanto di sciogliere i dubbi più comuni sui dosatori per latte.

I vantaggi dei dosatori per latte

Intanto diciamo subito cos’è un dosatore per latte! Rientra tra gli articoli per l’infanzia ed è pensato per portare il latte in polvere fuori casa che verrà poi utilizzato per preparare il biberon. Per chi allatta artificialmente si tratta di un prodotto davvero utile che ci impedisce di sprecare tantissima polvere, ma soprattutto non rischiamo di rovesciare il prodotto e quindi rimanere senza quando si è in giro. Vediamo i vantaggi principali:

  • In genere contiene più di una dose di polvere.
  • Non dovremo portarci dietro tutta la confezione, ma solo il necessario, riducendo il peso di molto.
  • Sicuramente è più igienico, perché viene sterilizzato e chiuso, aperto solo per l’uso.
  • Ci farà organizzare al meglio per l’alimentazione del bimbo.
  • In genere ha dei sistemi per versarlo che impediscono di disperdere o rovesciare la polvere, bisognerà poi mescolare il latte con l’acqua ed il gioco è fatto.

Non c’è trucco e non c’è inganno, ma chi lo prova non riuscirà più a farne a meno! I dosatori per latte sono così comodi e pratici che difficilmente ce ne riusciremo a separare, anche dopo che avremo svezzato il bimbo e non prenderà più il biberon.

Che modelli di dosatori per latte esistono

La funzione è sempre la stessa, ma i modelli sono diversi.

Partendo dal presupposto che tutti i dosatori per latte hanno scomparti per conservare il latte il polvere e un’apertura grande per inserire facilmente il contenuto all’interno, possiamo tuttavia trovare diversi modelli:

  1. Di forma cilindrica o triangolare – tipo contenitori da cucina.
  2. Con compartimento interno che si toglie, in modo che possono diventare una tazza o dei contenitori porta snack.
  3. Impilabili (quelli di forma a bottiglia) che si possono trasportare anche separatamente, perché ognuno ha un proprio coperchio.

Come scegliere? Qualunque sia la forma, non puntiamo sull’estetica, ma vediamo le nostre necessità della vita quotidiana e di ciò che facciamo con il nostro bambino.

Ogni prodotto che acquistiamo deve facilitarci la vita – che è stata sconvolta dall’arrivo di un neonato – e quindi basiamoci su di noi e sul nostro bimbo per la scelta ottimale.

Quanto latte beve un neonato

Quanto latte dovremo inserire nei nostri dosatori?

Probabilmente è la più grande domanda che ci faremo ogni volta che dovremo uscire di casa per diverse ore. Ovviamente, ogni genitore conosce il proprio figlio, ci sono bimbi che mangiano di più e bimbi che mangiano di meno, tuttavia ci sono delle indicazioni generali da seguire che può aiutarci a rispondere alla domanda e a regolarci sul latte da portare.

Dai 2 giorni fino a un mese, il neonato dovrà bere 6-7 biberon al giorno, ovviamente la quantità va aumentando progressivamente, dai 2 mesi possiamo diminuire la quantità, passando a 6 biberon, a 3 mesi 5-6, e dai 4 mesi ne possono bastare 4. Per le quantità, possiamo regolarci con la tabella qui sotto:

2 giorni10-20
3 giorni30-40
4-6 giorni50
6-8 giorni60-70
9-15 giorni80-90
1 mese110-120
2 mesi120
3 mesi150-180
4 mesi180-210
5 mesi210 o più
I dati sono solamente indicativi, se in dubbio riferitevi sempre al vostro pediatra

Quindi, a seconda delle ore che passeremo fuori casa e l’età del nostro bimbo, dovremo considerare la quantità di latte da inserire nel nostro dosatore.

In genere, già dai 4 mesi il neonato che viene allattato artificialmente inizia a introdurre alimenti semisolidi per iniziare lo svezzamento, ma in questo caso è bene affidarsi alle indicazioni del pediatra. Non pensiamo che una volta che avrà iniziato a mangiare possiamo evitare di pesare o stare attenti alle quantità: è fondamentale non esagerare e controllare la quantità di cibo che ingerisce per evitare l’obesità infantile. 

Una volta riempito il dosatore, come si prepara il biberon?

Abbiamo preso la dose giusta di latte in polvere nel dosatore, siamo usciti, è ora della poppata.

Come si prepara il biberon? Dopo le prime volte, sicuramente si creerà una routine che diventerà sempre più automatica e veloce! C’è da dire che non tutte le polveri di latte sono uguali, è quindi bene seguire le istruzioni riportate sulla scatola o i suggerimenti del pediatra in modo da creare una formula ad hoc per il nostro bambino.

In generale, comunque, si utilizza un misurino di latte ogni 30ml d’acqua per ottenere la giusta concentrazione. Vediamo le fasi di preparazione:

  1. La prima operazione da fare è lavarsi bene le mani, e questo va fatto prima di manipolare qualsiasi prodotto abbia a che fare con il latte o il biberon del bebè, per evitare malattie e infezioni.
  2. Si mette prima l’acqua, alla quale si aggiunge il latte in polvere.
  3. A questo punto si agita il biberon energicamente facendo attenzione a non lasciare grumi che possano disturbare il bimbo.
  4. Dopo l’uso, laviamo e disinfettiamo correttamente il biberon e il dosatore. Se siamo in giro facciamolo il prima possibile.

Per un pasto senza intoppi vi consigliamo inoltre di puntare su di un biberon anticolica, che risparmierà notti insonni a voi ed al vostro neonato !

Mantenere in perfette condizioni il dosatore per il latte

Ovviamente, una volta acquistato, dobbiamo fare attenzione che il dosatore si mantenga in un buono stato di conservazione! Non vorremmo certo conservare il latte in polvere in un contenitore sporco o danneggiato. Il consiglio è quello di pulire e disinfettare il dispenser dopo ogni uso in questo modo:

  • Utilizzare: acqua fredda per sciaquare tutte le parti del dosatore.
  • Lavare: in profondità con sapone liquido e acqua tiepida ciascuno dei pezzi.
  • Sciaquare: i pezzi con acqua calda.
  • Lasciar asciugare i pezzi: all’aria su uno scolapiatti.
  • È anche importante controllare frequentemente che il recipiente non abbia crepe o segni di usura, poiché da queste potrebbe entrare dell’aria e, con essa, dei batteri. Conservare bene gli articoli per l’infanzia, soprattutto quelli per l’alimentazione, significa avere a cuore la salute del nostro bambino.

Che acqua utilizzare?

La nonna ti dirà: “Ma io ho sempre usato l’acqua del rubinetto per i miei figli e sono cresciuti tutti sani e forti!”, mentre la tua amica ti dirà: “ma sei matta? È necessaria l’acqua purissima dell’Himalaya, benedetta da 162 monaci tibetani”. Anche se chiederai a 2 pediatri, non avranno la stessa posizione su quale acqua sia meglio utilizzare. In generale, possiamo dire che – in particolare nel primo mese di vita – il bebè è molto delicato, quindi si consiglia un’acqua minerale senza microrganismi patogeni e parassiti. Se però, al momento della poppata, non avessimo a disposizione l’acqua in bottiglia? Se utilizziamo l’acqua del rubinetto ogni tanto non morirà di certo il bimbo, sarebbe meglio però bollirla almeno un minuto per eliminare residui di cloro. Possiamo concludere quindi che l’acqua in bottiglia è – oltre che più controllata – anche più pratica. Nei mesi successivi cambia la musica: che senso ha mantenere tutto sterilizzato se il bimbo non fa altro che mettersi tutto in bocca? Dovremo comunque fare attenzione ma ci si può rilassare un po’.

Per quanto tempo va utilizzato il dosatore per latte in polvere?

Una cosa è certa: finchè il bebè verrà allattato sarà necessario il dosatore.

Non solo, quindi, nell’allattamento esclusivo, ma anche nei primi tempi dello svezzamento, in cui poppate di latte si alterneranno all’assunzione dei cibi semisolidi. Quindi, possiamo dire che i dosatori per latte in polvere ci seguiranno per molto tempo. A svezzamento completato, possiamo comunque continuare a portare con noi il dosatore, che non conterrà più latte in polvere, ma pappe o snack per il nostro bimbo.

Che caratteristiche dovrebbe avere il dosatore per il latte

come scegliere un dosatore

Arrivati a questo punto, l’allattamento con latte in polvere non ha più segreti! Vediamo allora quali sono i criteri di acquisto per comprare il dosatore per latte in polvere che meglio si adatta alle nostre esigenze. I criteri da tenere in considerazione sono principalmente 4:

  1. Capienza
  2. Dimensione
  3. Pulizia
  4. Materiale

Capienza

Non avrebbe senso acquistare un dosatore per latte che non contenga la quantità di polvere sufficiente a sfamare il nostro bambino! Ovviamente è meglio preferire quelli più capienti, che ci accompagneranno nelle varie fasi di crescita del bebè e non dovremo quindi abbandonarli dopo il primo mese di vita. In linea di massima, se ci sono più scomparti, dovremo far attenzione che ogni scomparto sia abbastanza grande da contenere polvere necessaria a 1 biberon e nel dubbio…meglio abbondare!

Dimensione

Alcuni, nonostante abbiano una capienza ridotta, sono comunque molto grandi, altri, al contrario, riescono ad essere più compatti e ad avere una maggiore capienza. Facciamo quindi attenzione al design e al coperchio, in particolare se lo spazio è un aspetto fondamentale per noi!

La borsa che dovremo portarci dietro, non è infinita come quella di Mary Poppins, per cui facciamo sempre attenzione a risparmiare più spazio possibile, dato che le cose da portarsi dietro quando si esce sono sempre tantissime!

Pulizia

Con la vita frenetica di tutti i giorni è molto importante che il dosatore per latte in polvere sia pratico e comodo da pulire! Facciamo attenzione, allora, se sulle istruzioni è scritto che può andare in lavastoviglie o che abbia delle aperture e chiusure che consentano un semplice lavaggio e non lascino angoli in cui è impossibile arrivare con una spugnetta.

Materiale

Non dimentichiamo che il dosatore per latte artificiale viene direttamente a contatto con ciò che ingurgiterà il nostro bebè. È fondamentale controllare i materiali di fabbricazione! Benché nella maggior parte dei casi i dosatori per latte in polvere siano fatti di materiali plastici molto resistenti, non fa male controllare che non contengano BPA (bisfenolo A) e ftalati. 

Altre considerazioni

Oltre a tutti i fattori che abbiamo visto, esistono alcune caratteristiche che, anche se non imprescindibili, fanno la differenza tra un dosatore e un altro. Per ovvie ragioni pratiche, sarà sempre meglio scegliere un modello con compartimenti trasparenti.

Così potremo controllare solo con un’occhiata la quantità di latte che contengono. Un altro utile dettaglio é l’imbuto. Se scegliamo un modello con imbuto, ci risulterà molto più semplice riempire il dosatore e versare il latte nel biberon. Inoltre, grazie a questo accessorio eviteremo che il contenuto si rovesci e si contamini durante la preparazione.

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