I piccoli appena nati entrano ogni giorno in contatto con una marea di germi e batteri, tutti nuovi e da combattere. Il sistema immunitario è quindi molto sollecitato e il loro apparato digerente è ancora in fase di perfezionamento: per questo è importante sterilizzare il biberon e tutti gli oggetti che portano alla bocca, anche solo per evitare fastidiose coliche.

Ma a questo punto i dubbi che assalgono la neo-mamma non sono pochi: come sterilizzare biberon, ciucci e tettarelle? Ogni quando ripetere l’operazione? E infine, fino a che età è davvero indispensabile continuare?

Vediamo di fare chiarezza.

Come sterilizzare il biberon

Il biberon è composto da quattro elementi principali: bottiglia, ghiera, tettarella e tappo. Esistono diversi metodi validi per sterilizzare il tutto. Le differenze principali tra l’uno e l’altro risiedono nei costi più o meno elevati del processo (che in alcuni casi richiede l’acquisto di prodotti specifici) oppure nei tempi necessari (più o meno prolungati) affinché questo risulti davvero efficace.

Sterilizzatore

sterilizzatore chicco
Uno sterilizzatore della Chicco
Immagine cortesia di Chicco.it

È probabilmente il metodo più apprezzato dalle mamme, per due semplici ragioni: è facile da usare e molto veloce! Lo sterilizzatore è un contenitore elettrico che presenta sul fondo una vaschetta da riempire di acqua.

Nel momento in cui viene attivato, si crea all’interno del vapore acqueo che sterilizza tutti gli oggetti posizionati, nell’arco di 10-15 minuti. È capiente, si possono posizionare più bottiglie a testa in giù, oltre agli altri pezzi del biberon e ai ciucci.

Microonde

Chi ha un microonde in cucina può evitare l’acquisto di uno sterilizzatore elettrico e sfruttare questo elettrodomestico per igienizzare gli oggetti del bebè. Esistono in commercio appositi contenitori di plastica, all’interno dei quali posizionare l’occorrente da sterilizzare. In alternativa, è possibile optare per dei sacchetti riutilizzabili, in cui chiudere il biberon ben lavato prima di lasciarlo un paio di minuti nel microonde.

Se volete approfondire vi invitiamo a leggere la nostra guida alla scelta di uno sterilizzatore per forno a microonde.

Acqua portata ad ebollizione

È il classico metodo della nonna, efficace ed economico, anche se meno rapido rispetto agli altri. Ogni componente del biberon (quindi anche tettarella e ghiera ma non il tappo di plastica) va messo in una pentola abbastanza capiente affinché stiano uno accanto all’altro sul fondo.

sterilizzare con acqua bollente

A questo punto si riempie la pentola di acqua, fino a ricoprire interamente gli oggetti. Dal momento dell’ebollizione però occorrono venti minuti affinché la sterilizzazione sia efficace. Dopodiché si svuota la pentola e si lascia raffreddare il tutto.

A freddo

La sterilizzazione del biberon a freddo prevede di immergere i singoli pezzi in un contenitore con acqua, in cui si fa sciogliere una pasticca o del liquido igienizzante (come quelli della lavastoviglie). 

È senza dubbio la soluzione più pratica quando si è fuori casa o in viaggio. 

Ci sono per alcuni svantaggi, che sono:

  • il costo da sostenere per l’acquisto dei prodotti igienizzanti (che vanno cambiati ogni 24 ore)
  • la tipologia del processo che, essendo chimico, è consigliabile alternare ad altri più naturali (per quanto i prodotti siano innocui per il bambino e autorizzati dal Ministero della Salute)

Lavastoviglie

Per sterilizzare il biberon nella lavastoviglie esistono in commercio appositi contenitori che permettono di racchiudere tutti i pezzi del biberon al loro interno, senza lasciarli “vagare” all’interno dell’elettrodomestico. Le lavastoviglie di ultima generazione inoltre prevedono cicli di lavaggio specifici per la sterilizzazione degli oggetti del neonato. In mancanza di questi, il consiglio è di impostare la temperatura minima del lavaggio a 90°C. 

Anche nel caso della lavastoviglie, come in quello della sterilizzazione a freddo, sarebbe opportuno alternare altri metodi.  L’utilizzo di detergenti piuttosto aggressivi, previsti per il funzionamento ottimale di questi elettrodomestici, potrebbe a lungo andare lasciare dei residui soprattutto sulle parti in silicone o plastica. 

Inoltre è buona norma come noto, ma ancor più nel caso di sterilizzazione di biberon, mantenere i filtri della lavastoviglie perfettamente puliti, anche solo lanciando un lavaggio a vuoto con dell’aceto.

Il consiglio supplementare, riguardante la sterilizzazione a freddo e quella in lavastoviglie, è di privilegiare per questi metodi l’utilizzo di biberon in vetro anziché in plastica.

Quest’ultima infatti potrebbe trattenere cattivi odori, opacizzarsi o scurirsi, a causa dei prodotti chimici adoperati per la disinfezione. Il biberon in vetro è senz’altro meno pratico rispetto a quelli in plastica e meno sicuro da lasciare in mano al bambino. Ma alternando le due tipologie, è possibile variare anche il metodo di sterilizzazione da utilizzare.

Ogni quanto sterilizzare

bambina con biberon

È importante sottolineare che la detersione del biberon e di altri oggetti per il neonato (intesa come rimozione dello sporco) e la loro igienizzazione rappresentano due fasi distinte e separate di un unico processo di pulizia. Quindi, al di là di quale sia il metodo prescelto per la sterilizzazione del biberon, è indispensabile procedere sempre prima al lavaggio a mano di ogni singolo componente, con del sapone delicato, per eliminare i residui di latte o altro liquido come succhi, camomilla e thè. 

Solo in seguito si dovrà procedere all’operazione di sterilizzazione, per eliminare anche germi e batteri non visibili all’occhio umano.

Procedendo in questo modo si può avere garanzia di un’ottima igiene, anche solo sterilizzando tutto l’occorrente una sola volta al giorno. Il neonato deve vivere in un ambiente ineccepibile dal punto di vista delle condizioni igieniche ma non asettico!

Per questo è sufficiente, alla sera, raccogliere tutti i biberon, tettarelle, ghiere e ciucci utilizzati e lavati durante il giorno, per sterilizzarli, così da avere il tutto pronto per il giorno seguente.

Fino a che età

Certamente i neonati hanno un bisogno estremo di attenzione, dal momento che, come abbiamo sottolineato, le loro difese immunitarie vengono a contatto (e combattono) ogni giorno con decine e decine di germi e batteri sconosciuti! 

Ragion per cui si rivela una buona prassi sterilizzare il biberon tutti i giorni nei primi mesi, così come i suoi giocattoli preferiti, che sicuramente il piccolo porta di continuo alla bocca.

Si tratta di un’abitudine che è buona norma osservare fino all’anno di età circa. In seguito, l’attenzione può diminuire, anche perché il bambino comincia a camminare e magari a frequentare l’asilo nido e le contaminazioni aumentano in maniera vertiginosa. 

Ciò non toglie che sterilizzare il biberon e il ciuccio resta una norma igienica da osservare, magari però senza l’ossessione di farlo quotidianamente.

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