Primo Trimestre di Gravidanza: Tutto Quello che Serve Sapere

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Le prime tredici settimane di un periodo unico e irripetibile della vita. È questo l’arco di tempo che caratterizza il primo trimestre di gravidanza. Momenti di gioia che si alternano ad ansie e insicurezze, felicità alle stelle e crisi di pianto. E molto di più. Un periodo in cui ancora tutto è nascosto e segreto al mondo, tranne che alla futura mamma. E per questo ancora più intimo.

Vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi del primo trimestre di gestazione, come cambiano il corpo e il peso, cosa mangiare e quali esami fare.

Infine, qualche accorgimento particolare da seguire, per evitare possibili rischi.

Perché è importante conoscere queste informazioni? Perché essere consapevoli significa vivere il momento con maggiore serenità!

Sintomi

Nel corso del primo mese, è davvero difficile capire di essere già incinta. Infatti, se la fecondazione avviene nel corso dell’ovulazione, subito dopo l’ultimo ciclo, in realtà passeranno almeno due o tre settimane, prima di mettersi “in allarme” (il tempo di notare un ritardo nelle mestruazioni e quindi fare il classico test fai-da-te, acquistato in farmacia).

Considerando che tensione mammaria e crampi addominali sono tipici anche della fase pre-mestruale, è davvero complicato intuire di essere incinta!

Solo a partire dalla sesta-ottava settimana, il corpo inizia a cambiare gradualmente. 

Ecco cosa accade nello specifico:

  • l’utero inizia ad aumentare di volume
  • vagina e vulva sono più soffici
  • il peso aumenta a partire dalla decima settimana all’incirca
  • i seni sono più tesi e pesanti
  • aumenta lo stimolo a urinare
  • può comparire stitichezza
  • spesso si incorre in nausea e vomito
  • si avvertono dolori simili a quelli mestruali
  • la pressione si abbassa ma aumentano i battiti del cuore, che inizia a lavorare di più
  • aumenta l’appetito (se il vomito non è frequente)
  • c’è un incremento di sonnolenza e stanchezza
  • possibili perdite di sangue

I cambiamenti del corpo

La gravidanza rappresenta una fase di trasformazione del corpo, unica nel suo genere. 

L’organismo dà prova di una notevole capacità di adattamento allo sviluppo del bambino.

L’utero si prepara ad accogliere l’embrione, la placenta si irrora di vasi uterini e di un vero e proprio “albero” di vasi sanguigni, che permettono l’arrivo del flusso di sangue. Il volume del sangue materno aumenta e quindi il sangue si “diluisce”. Questo comporta una diminuzione delle piastrine e dei globuli rossi, pertanto la futura mamma diventa anemica e il medico prescrive un’integrazione di ferro e l’assunzione di acido folico.

Quest’ultimo è fondamentale per evitare la malformazione del feto, come ad esempio nel caso di spina bifida.

Anche la pressione sanguigna diminuisce. Si tratta di cambiamenti assolutamente fisiologici, che solo in alcuni casi necessitano di trattamenti più specifici e attenzioni da parte del ginecologo.

Senza dubbio, il primo trimestre di gravidanza è quello in cui l’aumento ponderale è meno rilevante. Si potrebbe notare un certo rigonfiamento addominale, ma il peso inizia ad aumentare solo a partire dal terzo mese (in totale circa un paio di chili).

Ovviamente si tratta di indicazioni di massima. Alcune donne non riescono a trattenere il cibo per via della nausea e del vomito, pertanto non ingrassano neppure di un etto!

In gravidanza si mangia per due… È uno dei luoghi comuni più difficili da sradicare, soprattutto quando mamme e nonne apprendono la lieta novella e iniziano a proporre cibo 24 ore al giorno, alla gestante.

In gravidanza invece, è essenziale mangiare meglio: così il bambino cresce bene e il sovrappeso della mamma non aumenta il rischio per la salute di entrambi.
Vediamo dunque quali sono i cibi da prediligere e lo stile di vita corretto da seguire, durante il primo trimestre di gravidanza.

Cosa mangiare

Come già sottolineato, l’aspetto più importante riguarda la selezione degli alimenti, nel momento in cui si va al supermercato a fare la spesa.

Via libera dunque a frutta e verdura, carboidrati come la pasta e il riso, carne e pesce, latticini e uova e infine legumi.L’unica accortezza è evitare cibi crudi, non lavati o non cotti bene, per scongiurare possibili infezioni batteriche.

Il pasto deve essere bilanciato, quindi contenere, nelle giuste proporzioni, sia carboidrati che proteine e fibre. È bene prevedere due spuntini, a base di yogurt o frutta, nel mezzo della mattinata e del pomeriggio.

Questa è l’occasione giusta per rivedere il proprio stile di vita, se non corretto. Quindi è essenziale abolire fumo e alcol, evitare i fritti, i dolci, le bevande gassate e tutti i cibi “vuoti” come snack, patatine o cibo del fast food, che a fronte di un elevato numero di calorie, apportano un bassissimo valore nutrizionale.

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Esami da fare

La maggior parte delle donne, con ciclo regolare e l’intenzione di rimanere incinta, al primo ritardo acquista un test di gravidanza in farmacia. Oggigiorno sono davvero affidabili e possono subito dare la conferma tanto attesa. 

È ben evidente che si tratta solo di un primissimo step. Il passo successivo è recarsi presso un laboratorio di analisi per un prelievo del sangue e il dosaggio delle beta HCG.

A questo punto, si contatta il medico di famiglia, che indirizzerà la donna verso un ginecologo (per via privata o tramite sistema sanitario nazionale). 

Ecco l’elenco di tutti gli esami previsti, a seguire alla prima visita ostetrica. Si eseguono tramite prelievo del sangue, unitamente a quello delle urine mensile, delle infezioni vaginali  (Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae) Pap Test ed ecografie specialistiche.

  • Emocromo 
  • Hb – Emoglobine 
  • Gruppo sanguigno
  • Test di Coombs indiretto
  • Glucosio 
  • Rubeo-Test (virus rosolia
  • Toxo-Test
  • Sifilide (Treponema pallidum)
  • Hiv
  • Epatite C
  • Prelievo di sangue venoso

Il medico può ritenere opportuno anche eseguire la villocentesi, in base all’età della mamma, o ancora l’otto Test (che è a pagamento) e il test del Dna fetale (anch’esso a pagamento)

I possibili rischi

Nel corso delle prime settimane di gestazione, potrebbero continuare a manifestarsi perdite ematiche dalla vagina. L’importante è mettere sempre al corrente il proprio medico, ma in linea di massima non c’è da allarmarsi.

Infatti, anche se il primo trimestre è il periodo più a rischio per l’aborto spontaneo, spesso questo avviene senza sintomi, inspiegabilmente.Probabilmente l’organismo effettua una sorta di “selezione naturale”, eliminando un embrione con un difetto genetico. 

Ma oggi sappiamo che anche una contaminazione da glutine, per la donna celiaca, può scatenare un aborto spontaneo, così come altre patologie.

Anche l’età della mamma incide sicuramente sulla frequenza di aborti spontanei, così come l’abuso di alcol, fumo o farmaci, un’eccessiva magrezza oppure un forte sovrappeso della donna.

FAQ

Quando inizia e finisce il primo trimestre di gravidanza?

Inizia con il concepimento e termina dopo 12 settimane + 6 giorni. Per la precisione:

  • 1° mese, si conteggia a partire dal primo giorno delle ultime mestruazioni (quindi zero settimane + zero giorni) e termina dopo 4 settimane + 3 giorni
  • 2° mese, a partire da 4 settimane + 3 giorni fino a 8 settimane + 5 giorni
  • 3° mese, da calcolare da 4 settimane + 4 giorni fino a 8 settimane + 5 giorni di gestazione

Cosa non bisogna fare nel primo trimestre di gravidanza?

Non appena si apprende della gravidanza (ma è bene anche prima, se cercata), è essenziale eliminare cattive abitudini come il fumo di sigaretta, l’abuso di alcol o l’assunzione di farmaci non autorizzati dal medico.

È bene non praticare sport ad alto impatto, ma è preferibile praticare yoga, passeggiate o ginnastica dolce.

Dal punto di vista alimentare, è importante iniziare subito con le integrazioni di acido folico, così come monitorare il dosaggio del ferro, eventualmente della pillola per la tiroide, se assunta. 

In gravidanza è importante non mangiare cibi crudi o poco cotti e lavati male.

Come capire se la gravidanza procede bene nel primo trimestre?

Proprio il fatto di avere nausea o vomito, costipazione, stanchezza e sonnolenza, crampi al basso ventre oppure tensione mammaria, sono i segnali che la gravidanza sta procedendo come dovrebbe.

Ebbene sì, questi, nel primo trimestre di gravidanza, diventano sintomi di salute e non di malattia!

Quali sono le visite da fare?

Senza dubbio, il primo passo da compiere, dopo il test di gravidanza e il dosaggio delle beta, è contattare un ginecologo. La prima visita avviene tramite ecografia transvaginale, quindi interna.

In questo modo si controlla il numero degli embrioni (le camere gestazionali), il battito cardiaco e le condizioni dell’utero.

In seguito, è lo stesso medico specialista che indica di volta in volta, quali esami eseguire.

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