Baby monitor audio: i migliori 3 e come scegliere quello giusto

Finalmente sei riuscito ad addormentare il tuo bebè, finalmente hai un po’ di tempo libero, finalmente potrai vedere quel film che rimandavi da tempo. E se si svegliasse e non lo sentissi? Non è rilassante alzarsi ogni venti minuti per andare a controllare se il bimbo dorme o meno!

La soluzione potrebbe essere semplicissima: un baby monito audio. In pratica si tratta di un interfono per bambini che permette di tenere sotto controllo i propri figli mentre dormono o giocano, regalando un po’ di tempo e serenità ai genitori. In questa guida vedremo quali sono i migliori baby monitor audio e quali sono i fattori da considerare nell’acquisto.

I migliori 3

Iniziamo subito presentando i 3 migliori baby monitor audio disponibili sul mercato, che meritano quindi di essere valutati per un eventuale acquisto.

Baby monitor audio Chicco

A un prezzo decisamente abbordabile è possibile trovare il baby monitor audio Chicco, che possiede diverse caratteristiche interessanti. Innanzitutto, è dotato di tecnologia Dect, che è quella che consente di non avere interferenze audio causate dagli altri apparecchi elettronici che abbiamo in casa.

La portata è decisamente ampia: in condizioni ottimali – ovvero in campo aperto e senza ostacoli – può arrivare anche a 300m, assicurando una comunicazione anche a grande distanza tra le due unità. Questo interfono è dotato di 10 livelli di volume che riescono a sentire anche i suoni più lievi, inoltre è possibile tenerlo anche in modalità silenziosa, perchè è dotato di spie luminose che indicano l’intensità dei rumori provenienti dalla stanza in cui si trova il bambino. Dispone di un pratico supporto per sentire il suono nel modo migliore. L’unità bambino ha un design delicato per integrarsi al meglio con la cameretta.

Baby monitor Motorola

Della stessa categoria del precedente è anche il baby monitor audio Motorola. Nella scatola è presente un’unità da tenere in cameretta e una per genitore che può attaccarsi comodamente a una presa al muro. Il collegamento anche qua è assolutamente sicuro grazie alla tecnologia Dect, ma la portata è decisamente minore, ovvero fino a 50m in spazi aperti.

Interessante è la funzione Eco, ovvero una modalità che riduce la potenza di trasmissione in spazi vicini garantendo un minor consumo di energia e quindi una maggiore durata della batteria. Il microfono è ad altissima sensibilità e l’unità bimbo è dotata anche di una lucina notturna, in grado di dare serenità al bebè.

Philips Avent

Prodotto estremamente interessante il baby monitor audio Philips. Anche qua la tecnologia DECT assicura una connessione sicura e priva di interferenze. Inoltre, garantisce anche un audio nitido, in grado di far sentire ogni singhiozzo, farfuglio o lamento.

Anche qua è presente una modalità Eco Smart, che riduce automaticamente la trasmissione audio e aumenta la durata delle batterie. Più sei vicino al tuo bambino, meno potenza è necessaria per un collegamento perfetto. Comunque, se dovessimo uscire fuori dal campo di azione del monitor, l’unità genitore ti avvisa se il baby monitor è fuori dall’area di connettività oppure se la batteria è scarica, per aiutarti a restare sempre vicino al tuo bambino.

Sono presenti 5 spie al led sull’unità genitore che si attivano a seconda del livello di audio, mentre sull’unità bimbo c’è una calda luce soffusa. La portata – in condizioni ottimali – arriva fino a 330m.

Come funziona il baby monitor audio

il baby monitor audio o interfono per bambini è una sorta di walkie talkie che consente di ascoltare in diretta tutti i suoi che provengono dalla cameretta del bimbo.

Ovviamente, di questa categoria fanno parte i dispositivi più economici e meno evoluti, ma se scelti bene sono in grado di offrire un altissimo livello di sicurezza e monitoraggio tali da permetterti di rilassarti sul divano davanti alla televisione. In genere – praticamente nel 99,9% dei casi – sono composti da due unità: un trasmettitore da collocare dove il bambino riposa e un ricevente che deve essere tenuto dal genitore. Di solito il ricevente è mobile, in modo che se si è alle prese con le faccende domestiche e ci si sposta da una stanza all’altra si può trasportare senza problemi.

I modelli più complessi sono dotati anche di luci a LED complementari all’audio, in modo che si può tenere una modalità silenziosa e avere una percezione visiva dei suoni prodotti dal bimbo. Alcuni modelli offrono anche una comunicazione bidirezionale, ciò significa che non solo potrai ascoltare il tuo bambino, ma potrai anche tranquillizzarlo, parlandogli a distanza o intonando una ninna nanna.

Come scegliere il miglior baby monitor audio?

Ecco la domanda che si stanno ponendo tutti i genitori. Di modelli disponibili ce ne sono tantissimi, ognuno con caratteristiche diverse, alcune ci sembrano interessanti, ma saranno poi davvero funzionali?

Oggi, si aggiungono continuamente dispositivi più sofisticati e intelligenti, che oltre la voce sono in grado di monitorare il respiro del bimbo, la temperatura o l’umidità della stanza, ce ne saranno in grado di fare il caffè ad ogni risveglio? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza prima di scegliere il nostro modello. Per scegliere il baby monitor adatto alle tue esigenze, dovrai valutare alcuni criteri generali: mentre alcune funzionalità possono essere più o meno utili a livello soggettivo, ce ne sono altre che sono davvero fondamentali. Vediamole insieme.

Audio o video

La prima grande distinzione che si deve fare quando si intende acquistare un monitor per bambini è decidere se prenderne uno solo audio oppure audio e video.

Innanzitutto, bisogna capire il budget a disposizione per questo strumento! Se cerchiamo una soluzione facile ed economica, sicuramente il baby monitor audio è la scelta migliore, mentre se cerchiamo funzionalità avanzate e particolari, dovremo essere disposti a spendere molto di più per un baby monitor video e audio.

Copertura

Soprattutto nelle case grandi o a più piani, la copertura è uno dei primi fattori da considerare nella scelta del proprio baby monitor audio. Ovviamente, se viviamo in un appartamento di 50 metri quadri non avrà molto senso, valutiamo quindi attentamente la nostra situazione prima di scegliere.

Comunque, la copertura indica la distanza dall’unità che monitora il bambino. Un altra cosa da considerare è che se il baby monitor è un dispositivo smart e si collega al WiFi domestico, la copertura da considerare sarà quella del segnare WiFi che abbiamo. Viene da sè che migliore è la copertura migliore sarà la qualità audio del dispositivo, quando siamo troppo distanti e la copertura va e viene, l’audio non sarà affatto nitido e chiaro.

Interferenze

Come i Walkie Talkie, anche i baby monitor audio potrebbero utilizzare le stesse frequenze di altri dispositivi, come telefoni cordless e router WiFi: il rischio è quindi quello di interferenze, non solo con i tuoi dispositivi, ma anche con quelli dei tuoi vicini.

Per garantire la sicurezza del segnale, nonchè della privacy, è necessario scegliere un baby monitor audio che utilizza una tecnologia DECT. Ma cosa si intende per DECT? Si tratta di una frequenza speciale, 1,9 GHz, riservata alle tecnologie vocali e quindi rara da trovare in altri dispositivi. Altri baby monitor digitali, invece operano su una una frequenza 2.4 GHz.Inoltre, alcuni baby monitor offrono la possibilità di sintonizzarsi su più canali, limitando perciò il numero di interferenze.

Caratteristiche dell’unità del genitore

Non è da sottovalutare il modo in cui è possibile motitorare il proprio figlio! In primis, le dimensioni dell’unità genitoriale e la trasportabilità sono fattori da valutare prima dell’acquisto.

Mettiamo il caso tu stia svolgendo varie attività in casa: un’unità maneggevole, leggera e possibilmente mobile ti permetterebbe di completare le tue faccende in totale serenità. Ovviamente i migliori baby monitor saranno quelli che ti permettono di controllare la situazione ovunque tu sia, anche dal tuo telefono. Ci sono poi funzionalità come regolazione del volume e luminosità così come la possibilità di gestire la videocamera da remoto. Muovere l’angolazione con il tuo smartphone o zoomare sulla faccia del bambino, per esempio.

Ecco alcune caratteristiche aggiuntive che l’unità genitore può offrire.

Indicatori LED

La presenza di luci LED che segnalano la presenza di suoni/rumori e l’intensità di questi ultimi, è sicuramente una caratteristica vantaggiosa. Il genitore non è più limitato. Potrà tranquillamente vedersi un film, ascoltare della musica, passare l’aspirapolvere e tanto altro.

Monitoraggio del respiro

Un’altra funzione da non trascurare riguarda la capacità dell’unità del bambino di rilevare il respiro e segnalarne eventuali anomalie (l’assenza di respiro dopo alcuni secondi).

Rilevazione rumori sospetti

Anche questa è una caratteristica che tutti i genitori più apprensivi dovrebbero ricercare. Il sistema ti avviserà in caso di ricezione di rumori insoliti e sospetti.

Tipo di alimentazione e longevità

Soprattutto se decidiamo di investire in un monitor per bambini, la durata, la qualità del materiale e il tipo di alimentazione sono aspetti da valutare. Infatti, è sbagliato pensare che un baby monitor ci serva solo nei primi mesi di vita del piccolo. Un baby monitor può essere utilizzato anche con bambini più grandi ma che non sentiamo ancora di lasciare totalmente soli, senza però limitarli.

Inoltre, se fosse utile anche per un eventuale successivo figlio, di certo non ci dispiacerebbe. Il nostro consiglio è quello di scegliere marche conosciute e affidabili (Motorola, Philips, Chicco e simili) e baby monitor con batteria interna ricaricabile piuttosto che con pile.

Caratteristiche extra

Accanto alle caratteristiche sopracitate, i migliori baby monitor possono poi presentare funzionalità extra abbastanza utili. Parliamo della possibilità di emettere luci o trasmettere musica ed apposite ninna nanna per tranquillizzare il proprio bambino.

I prezzi di un baby monitor audio

Come abbiamo visto, i prezzi dei baby monitor variano in base alle caratteristiche e le funzionalità più o meno complesse di questi dispositivi. Si parte da modelli economici di 40€ per arrivare a superare anche i 200€. Il budget a disposizione è sicuramente un fattore importante da tenere presente. Trattandosi di sicurezza, il nostro consiglio è quello di indivuare prima le proprie esigenze (per esempio, il monitoraggio del respiro o la comunicazione a due vie e così via) e solo dopo stabilire la spesa massima che si è disposti ad affrontare.

Fino a che età si utilizza il baby monitor?

Non c’è una risposta: il baby monitor audio può essere fondamentale nei primi mesi di vita, ma rimane molto comodo anche nei primi anni del nostro bimbo. Infatti, possiamo posizionarlo in cameretta mentre gioca da solo o mentre fa il bagnetto e tenerlo comunque sotto controllo. In questo modo ci sentiremo sicuri e tranquilli mentre lasceremo la possibilità al bambino di sviluppare la sua autonomia.

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