L’ansia di ogni mamma sale sempre di più l’ultimo giorno in cui si è ricoverata in ospedale, mille dubbi e domande la assalgono: cosa farò una volta tornata a casa? Riuscirò ad accudire al meglio il mio bambino? Capirò quando ha fame o sonno o mal di pancia? Riuscirò a dormire? Fino alla fatidica domanda che manda tutte in tilt: “ e se dovesse ammalarsi?” che porta con sè la sua coda: “come mi rendo conto se ha la febbre? Come misurare la febbre? Serve un termometro per nenotato specifico?” 

Cerchiamo di affrontare una questione alla volta per non rimanere impreparati di fronte ad un eventuale innalzamento di temperatura del nostro cucciolo. Diciamo subito che sì, ci sono dei termometri per neonati specifici, vediamo quali sono i migliori 4 modelli che possiamo trovare in circolazione.

Le tipologie di termometri sul mercato

Siamo andati in farmacia alla ricerca di un termometro per neonato, ma di fronte a noi si è presentata una parete piena di dispositivi per misurare la temperatura del nostro cucciolo: infrarossi, digitale, rettale, auricolare. Ma che significa? Innanzitutto vediamo i vari modelli che possiamo trovare, in modo da semplificare la scelta. Una cosa li accomuna tutti: prima di misurare la febbre è bene pulire con cura la punta con acqua e sapone o con alcool.

Termometro a gallio o galinstano

Assomiglia in tutto e per tutto ai vecchi modelli con mercurio, che ad oggi è vivamente sconsigliato perchè un’eventuale rottura potrebbe far uscire il mercurio contenuto, che sappiamo essere tossico. Comunque, il termometro a gallio può essere utilizzato per via rettale o ascellare, dopo vedremo meglio come misurare la febbre.

Termometro digitale

Il termometro digitale registra la temperatura corporea grazie a dei sensori. Generalmente è più rapido di quello a gallio e più facile da leggere, perchè sul display compare un numero che indica la temperatura. Anche questo può essere utilizzato per via rettale o ascellare.

Termometro a infrarossi cutaneo o auricolare

Grazie alle nuove tecnologie è possibile misurare il calore emesso dalle superfici corporee. La misurazione è rapidissima e comoda: se – ad esempio – il bimbo dorme non dovremo neanche svegliarlo perchè non è previsto nessun contatto con la pelle.

È possibile trovare anche dei termometri smart che, connettendosi al bluetooth, trasmettono la temperatura direttamente allo smartphone e consentono così di misurare l’andamento della febbre.

I migliori termometri per neonati

A questo punto ci siamo fatti un’idea di ciò che stiamo cercando. Vediamo ora 4 modelli consigliati per fare un acquisto intelligente e non rischiare di fare l’ennesima spesa inutile.

Braun ThermoScan 5

braun thermoscan 5

Il Braun ThermoScan è un termometro auricolare molto utilizzato per la precisione della sua misurazione. Viene venduto in genere completo di batterie, con custodia e 21 coprisonda igienici monouso – che possono essere riacquistati a parte.

Questo termometro per neonati misura la temperatura grazie agli infrarossi che registrano il calore prodotto dal timpano e dai tessuti circostanti. Non tutti sanno che il timpano condivide i vasi sanguigni con il centro di controllo della temperatura del cervello, perciò l’orecchio riflette accuratamente le variazioni della temperatura corporea.

Un altro vantaggio della misurazione auricolare è senza dubbio che è meno invasiva rispetto a quella rettale o ascellare. La particolarità di questo termometro per neonati è la sua punta riscaldata: molti termometri – avendo la punta fredda – rischiano di produrre letture variabili perché raffreddano la parte interna dell’orecchio, qua invece avremo una lettura professionale. Uno dei dubbi che può venire con l’utilizzo del termometro auricolare è se la posizione in cui si mette sia giusta: su questo modello è presente una luce che si accende e un bip per darcene la conferma.

A questo punto basteranno pochissimi secondi per misurare la febbre in un modo estremamente accurato. Fondamentali sono i coprisonda igienici monouso, in questo modo non dovremo pulire ad ogni misurazione la sonda e verrà assicurata l’igiene, la contaminazione batterica che può avvenire anche tra membri della stessa famiglia e eviteremo che piccoli residui di cerume non eliminati correttamente influenzino la precisione della lettura.

Termometro digitale Fairywill

Termometro digitale Fairywill

Il termometro digitale Fairywill è multifunzione: grazie alla testina smontabile può essere utilizzato sia come misuratore da fronte che auricolare. Inoltre è in grado di misurare anche la temperatura di oggetti esterni, come il latte materno, il cibo, l’acqua del bagnetto, ma anche dell’ambiente esterno.

Con l’acquisto di un solo dispositivo avremo 4 funzioni estremamente pratiche. Non pensiamo a un aggeggio infernale complicato da usare: la funzionalità è anche nella semplicità di utilizzo, sono presenti infatti solo 2 pulsanti che indicano testa e orecchio. La parte migliore? Per misurare la temperatura ci vuole un solo secondo! Si illuminerà e emetterà suoni diversi a seconda se ci sarà febbre o meno. Quando si acquista questo termometro per neonati riceveremo anche la custodia, le batterie e il manuale di istruzioni, mentre i coprisonda igienici non sono necessari per l’utilizzo.  Inoltre, possono rimanere in memoria fino a 40 misurazioni, in modo da monitorare al meglio l’andamento della febbre.

Philips Avent SCH400/30

Philips Avent SCH400/30

Non solo termometro digitale, ma tutto ciò che serve per la cura del tuo bambino è compreso nel set beauty Philips Avent, un piccolo case che contiene addirittura 8 accessori.

  1. Termometro digitale diciamo “classico”, ovvero che può essere utilizzato per via ascellare o rettale ma decisamente più rapido rispetto ai vecchi termometri a mercurio.
  2. Aspiratore nasale sicuro, con una punta morbida e flessibile
  3. Spazzolina per la pulizia dei denti e delle gengive, perchè non è mai troppo presto per iniziare a prendersi cura della propria igiene orale.
  4. Pettine per capelli con i denti arrotondati per non rischiare di ferire il nostro bimbo.
  5. Spazzola morbida che rispetta la cute delicata del bimbo
  6. Forbici per unghie con punte arrotondate
  7. Tagliaunghie in formato piccolo per assecondare le dimensioni del bambino
  8. Limette per smussare le unghie

Termometro Digitale Chicco

termometro digitale chicco
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Anche questo termometro Chicco rientra nei termometri digitali per neonati tradizionali. Quali sono le sue caratteristiche? Ha uno schermo luminoso, in modo che si può leggere la temperatura rilevata anche di notte.

È molto rapido, per una misurazione orale o rettale impiega circa 10 secondi, mentre per quella ascellare 60, è comunque bene leggere il manuale di istruzioni allegato al prodotto. La punta è flessibile, comoda quindi per i bimbi più piccoli o quelli più agitati perché non si rischia di danneggiare il termometro o far male a loro.

Come scegliere il termometro che fa per noi?

Adesso abbiamo visto quali tipologie di termometri si trovano in commercio e quali modelli possiamo scegliere. Adesso spetta a noi! Sicuramente meno invasivi sono i termometri a infrarossi, scelti anche generalmente per la rapidità di misurazione: non è affatto facile tenere un neonato fermo per diversi minuti per una misurazione ascellare o – ancora più invasiva – rettale.

C’è da dire, però, che i prezzi sono sicuramente più bassi per i termometri digitali tradizionali, quindi se vediamo che il bimbo comunque rimane fermo e vogliamo risparmiare qualche euro possiamo optare per questi.

Come misurare la febbre al neonato

Tutti quanti, alle prese con un neonato, dovranno fare i conti con la misurazione della febbre, anche perché può darci informazioni davvero importanti sulla salute di un bambino. Per un maggiore approfondimento, si consiglia di leggere le indicazioni fornite dall’Ospedale Bambino Gesù.

L’essere umano, fin da piccolo, riesce a mantenere più o meno costante la propria temperatura grazie a un centro regolatore posizionato sotto al cervello, ovvero l’ipotalamo: quando sente caldo inizia a sudare per raffreddarsi, mentre quando sente freddo trema per riscaldarsi. Nel momento in cui la temperatura interna, invece, tende ad innalzarsi, abbiamo subito un indice che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Per i bambini da 0 a 6 mesi

Generalmente in questa fascia d’età il metodo di rilevazione consigliato è quello rettale. Infatti, in questo modo si riesce a prendere la temperatura interna, che è meno suscettibile alle variazioni di temperatura ambientale, anche se è un procedura invasiva e poco gradita al bambino: evitiamo quindi misurazioni inutili, solo per curiosità.

Come si effettua? Si deve stendere il neonato o sulla pancia sollevando un pochino i glutei, o sulla schiena e sia andranno a sollevare le gambe. Il termometro digitale, perché con quello infrarossi sarebbe impossibile, dovrà rimanere 1-2 minuti. Al risultato finale dovremo togliere 0,5° per avere la temperatura corretta.

Per i bambini da 6 mesi a 1 anno

In questa fascia d’età possiamo decidere di continuare la misurazione rettale con termometro digitale, oppure passare a quella cutanea – sulla fronte – o auricolare con i termometri per neonato a infrarossi appositi. Per quanto riguarda la misurazione auticolare si inserirà il termometro nell’orecchio e in pochi secondi avremo la temperatura. Anche qua si consiglia di togliere qualche grado, esattamente 0,3° per la giusta misurazione. Per un risultato estremamente preciso dovremo prendere qualche accorgimento:

  • Pulire l’orecchio da eventuali secrezioni o cerume in eccesso
  • Rilevare la temperatura sempre nello stesso orecchio, perchè le due orecchie potrebbero presentare qualche linea di differenza.
  • Se il bambino è stato esposto a fattori esterni come sole, vento, attività sportive in acqua è meglio attendere 30 minuti prima di misurare la febbre.
  • Non misurare la febbre per via auricolare se abbiamo inserito gocce o altri medicamenti.
  • Non utilizzare l’orecchio per prendere la temperatura se è presente un’infiammazione locale.

La temperatura frontale, invece, è sempre rapida e veloce, ma per molti è poco affidabile. In genere si misura o per contatto o avvicinando il termometro a infrarossi a una piccola distanza. L’unico accorgimento da tenere per questa misurazione è quello di detergere bene la fronte e spostare i capelli.

Dopo l’anno

Dopo l’anno potremo abbandonare la misurazione rettale e mantenere il nostro termometro digitale per la misurazione ascellare, sicuramente meno invasiva e fastidiosa per il bambino: attenzione però a tenerlo ben fermo per evitare sbalzi di temperatura.

Facendo doppie misurazioni potremo riscontrare piccole variazioni della temperatura, perché questo metodo non è accuratissimo in quanto viene influenzato dalla temperatura ambientale. In ogni caso è più confortevole e se la temperatura è salita registreremo sicuramente la febbre. Le modalità di misurazione saranno sicuramente conosciute da tutti: si deve inserire la punta del termometro del neonato sotto l’ascella e tenerla ferma in posizione, a stretto contatto con la pelle asciutta, per un intervallo di tempo tra 3 e 5 minuti, spesso anche meno, ma sarà un bip del termometro digitale ad avvertirci. 

Le variazioni di temperatura

Un aumento di temperatura non è immediatamente collegato a una febbre – a meno che non sia un aumento piuttosto consistente. Esistono tantissimi altri fattori che possono far innalzare la temperatura e per cui basta un ritorno a una situazione di normalità per farla tornare regolare.

Quali sono? Possiamo fare un piccolo elenco per avere un quadro più chiaro:

  1. Esposizione prolungata a temperature troppo elevate o troppo basse. In questo caso basterà tornare alla temperatura esterna normale per vedere anche quella interna regolarizzarsi.
  2. Un alto tasso di stress. Sembra strano ma lo stress provoca una stimolazione eccessiva del sistema nervoso simpatico e quindi incrementa la produzione di calore da parte del nostro corpo. In questo caso basterà rilassarsi, ridurre gli stimoli esterni e risolveremo quella che credevamo essere febbre.
  3. Attività fisica. Nonostante si sudi e quindi il corpo tende ad abbassare la temperatura, sarà più alta durante l’attività fisica per la maggiore produzione di energia attraverso il metabolismo di grassi e carboidrati.
  4. Immaturità del sistema di termoregolazione, soprattutto nei neonati, che comporta un’instabilità termica: per questo bisogna stare attenti a non coprirli troppo o troppo poco per non far alzare o abbassare troppo la loro temperatura.
  5. Deterioramento del sistema di termoregolazione – si riscontra principalmente negli anziani – che aumenta tantissimo il rischio di ipotermia.

Chiaramente in caso di dubbi è sempre necessario fare affidamento al proprio pediatra.

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