Anche in Italia si sente sempre più parlare di baby wearing, ovvero trasportare i propri bimbi a stretto contatto con fasce o marsupi.

Tutte le diffidenze che c’erano in passato intorno a questi articoli sono ormai superate, tanto che la fascia per neonati molto spesso diventa una vera e propria sostituta di carrozzine e passeggini. Ciò che scoraggia, in un primo momento, è come indossare la fascia porta bebè, ma in realtà bastano pochi minuti per imparare e non riuscirne più a fare a meno.

Se anche voi avete deciso di essere genitori ad alto contatto o intendete fare un regalo a una neomamma – sicuramente vi ringrazierà – vi sarete trovati davanti alla scelta fatidica: qual è la migliore fascia porta neonati?

Sia nei negozi per infanzia che su internet è possibile trovarne non solo di diverse lunghezze, ma ce ne sono veramente tantissimi modelli: fascia porta bebè elastica, rigida, ergonomica, ad anelli. Che differenze ci sono? Come si fa ad orientarsi nell’acquisto? Qui di seguito cercheremo di chiarire meglio come funzionano e come si indossano i vari modelli di fascia porta bebè e di consigliare qualche modello per andare sul sicuro.

Le migliori fasce porta bebè tra cui scegliere

Diciamolo: oltre ad essere pratica e ad avere benefici per il contatto tra mamma e bimbo, la fascia porta bebè è anche molto di tendenza, per una mamma al passo con i tempi. Se pensi di acquistare una fascia e non sai proprio come scegliere, ecco qua una piccola selezione delle migliori fasce porta bebè per non rischiare di fare un acquisto sbagliato.

Fascia porta bebè in cotone biologico Lilly and Ben

fascia in cotone lilly and ben

La prima informazione utile che possiamo dare su questa fascia porta bebè è che è in cotone biologico: fondamentale il materiale di fattura perché la pelle dei bimbi nei loro primi mesi di vita è delicatissima!

Al bando materiali sintetici o scadenti, ciò che conta è che il comfort della fascia porta bebè non si trasformi in una scomoda irritazione sulle guance o sul resto del corpo se siamo in estate. Inoltre, non utilizzando fibre chimiche, si evita una sudorazione eccessiva o un surriscaldamento del neonato: si sa che nei primi mesi di vita la termoregolazione ancora non è sviluppata al massimo negli esseri umani, bisogna stare quindi attenti a non coprirli troppo o troppo poco.

Lilly and Ben fa parte delle fasce porta bebè elastiche, ovvero quelle adatte nei primi mesi di vita, che favoriscono un corretto sviluppo delle anche mantenendo la posizione accovacciata. Un altro elemento è da considerare perché ne favorisce la praticità: le estremità della fascia porta neonato sono tagliate in diagonale per semplificare i nodi e renderli più resistenti.

Le dimensioni del prodotto? È lunga 5m e larga 60cm per avvolgere al meglio il bimbo e viene spedita con un comodo sacchetto in cui riporla quando non la si usa, ma soprattutto con un manuale di istruzioni su come indossare la fascia porta bebè. L’unico “neo” è che non si può scegliere la fantasia, ma bisogna acquistarla di colore grigio, che potrebbe non essere assolutamente un problema per le neomamme che non si sentono particolarmente estrose.

Koala Babycare Fascia porta bambino

fascia koala

La Koala Babycare è un ibrido tra fascia porta bebè e marsupio: se sul davanti ha due bande di tessuto regolabili, dietro ha uno schienale ergonomico che permette di scaricare il peso sulla zona lombare. I vantaggi di questa soluzione sono diversi:

  1. Innanzitutto è più facile da indossare. Si “infila” come un marsupio e si regola semplicemente tirando o allentando le fasce di tessuto. Per cui, anche se ci troviamo in giro e dobbiamo metterla, non struscerà a terra e non si sporcherà, rendendo la soluzione anche più igienica.
  2. Scarica meglio il peso sulla schiena perché sicuramente non possiamo sbagliare nel fare i nodi o posizionare le bande, il comfort rispetto alla fascia porta bebè tradizionale è maggiore.
  3. Non si allenta, è quindi ideale per un uso prolungato. Soprattutto per le mamme meno esperte è facile che la fascia porta bebè tenda ad allentarsi quando si usa per tanto tempo, koala babycare rimane invece fissa grazie alla chiusura ad anelli.

Questa fascia per neonati è di cotone e può utilizzarsi fin dai primi giorni, ovviamente nelle posizione consigliate ed è utilizzabile fino a 10 chili di peso del neonato. Si può scegliere se acquistarla grigio chiaro, antracite oppure nera.

Fascia Kalpas 

kalpas

Anche per quel che riguarda la fascia porta bebè Kalpas ci troviamo di fronte a una comoda via di mezzo tra fascia porta bebè tradizionale e marsupio per neonati ergonomico. Indossarla è semplicissimo, si infila infatti come una maglietta.

Ha gli stessi vantaggi di Koala babycare, anche questa è di cotone e si può scegliere in grigio chiaro o grigio scuro. Ciò che la distingue è il design, infatti a vederla sembra in tutto e per tutto una fascia, anche lo schienale ergonomico è in tessuto, a differenza di Koala babycare che assomiglia più a uno zainetto, e quindi sicuramente ha linee più armoniche.

Diverso è anche il sistema di chiusura: la fascia per neonati kalpas prevede due fasce trasversali che sorreggono il bambino e una fascia extra che viene posizionata intorno alla vita che – oltre a sorreggere il neonato – serve anche alla regolazione, decide quindi se avere la fascia più o meno stretta.

Fascia porta bebè Lictin

lictin porta bebè

Con la fascia per neonati Lictin torniamo a parlare di fascia tradizionale, anche questa è elastica e si consiglia fino a un peso di 16kg.

Il materiale è morbido e di qualità, si compone del 95% di cotone e il 5% di elastan, il risultato è quindi un tessuto morbido e traspirante, resistente ma flessibile. I colori tra cui scegliere sono grigio o nero, decisamente pratico se non si vuole lavare la fascia ad ogni uso. 

Anche questo prodotto viene spedito con una comoda sacchetta di cotone per riporla e allega un manuale d’istruzioni le principali legature che si possono fare con la fascia porta bebè.

Le varie tipologie di fascia

Descrivendo i vari prodotti suggeriti per l’acquisto, abbiamo parlato di fascia elastica, ma ce ne sono diverse tipologie, principalmente 3:

  1. Fascia porta bebè elastica
  2. Fascia porta bebè rigida
  3. Fascia porta bebè ad anelli

Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche di ognuna per capire qual è quella più adatta al nostro bimbo.

Fascia porta bebè elastica

Generalmente questa fascia per neonati è consigliata per i primissimi mesi di vita – fin dal giorno della nascita –fino a un peso del bimbo di 8-10 chilogrammi.

Il suo punto di forza risiede proprio nell’elasticità che la fa adattare e aderire perfettamente al corpo della neomamma e del suo neonato, rendendola perfetta nella posizione pancia a pancia (ovvero con il bambino davanti rivolto verso la mamma e legato all’altezza della pancia).

Generalmente la lunghezza varia tra i 4 e i 5,5m, per poter abbracciare ogni tipo di fisicità, e se ciò la fa sembrare abbastanza complicata da utilizzare all’inizio, basta prenderci un pochino la mano per indossarla con grande facilità. Il contro? Sempre l’elasticità! Infatti, una volta che il bambino avrà raggiunto un certo peso, la fascia porta bebè tende a “cedere” un pochino e non mantiene bene la posizione. Sono in molti, comunque, a utilizzarla anche fino a 15 chili: purtroppo non esiste una regola fissa, si dovrà vedere la propria praticità giorno per giorno e valutare il momento più opportuno per passare a una fascia porta bebè rigida o altri sistemi di trasporto, ad alto contatto o meno.

Fascia porta bebè rigida

Senza dubbio la fascia porta bebè rigida è la scelta più completa che si possa fare: sono meno economiche delle fasce per neonati elastiche, però consentono un maggior numero di posizioni e sono adatte a tutte le età. I materiali di fabbricazione sono diversi: lino, cotone biologico, canapa, ma li accomuna una cosa, cioè sono incredibilmente resistenti, in modo da poter trasportare bambini di qualunque peso senza che il tessuto si deformi.

Tuttavia, è sconsigliata per chi si trova alle prime armi perché è più difficile da usare, ma si può sempre fare un po’ di pratica con le fasce porta bebè elastiche nei primissimi mesi e poi passare a quelle rigide

Per i mesi successivi, infatti, sarà molto più comoda perché si possono provare varie posizioni, non più solo sul davanti, ma anche di fianco e dietro sulla schiena. Il problema è che, non essendo elastica, bisogna prendere la taglia giusta per noi, anche se in linea di massima esistono 3 lunghezze diverse – S,M,L – che rispecchiano una corporatura esile, media o grande. Nel dubbio meglio abbondare che rischiare di non arrivare a fare il nodo.

Fascia porta bebè ad anelli

Questa è una tipologia di fascia totalmente differente. È molto più corta e ha due anelli per chiuderla: è la fascia più semplice da indossare – si mette a tracolla – formando una sorta di amaca per il bambino, per questo viene anche chiamata ring sling o fascia ad amaca.

La fascia ad anelli non è assolutamente adatta per i primi mesi di vita, l’uso si consiglia dal 4-5 mese. Non è consigliabile, inoltre, utilizzarla per lunghi intervalli di tempo perchè il peso del neonato viene distribuito in maniera non omogenea e quindi potrebbe farci venire mal di schiena

Come scegliere la fascia porta bebè?

come si lega la fascia porta bebè

Adesso che abbiamo a disposizione tutte le informazioni di cui avevamo bisogno, la scelta si fa cruciale: come scelgo la fascia porta bebè più adatta a me? Innanzitutto, se non sappiamo da che mese iniziare ad utilizzarla possiamo tranquillizzarvi subito: fin dal primo giorno di vita, l’importante è rispettare la fisionomia del neonato. Ovviamente ogni bambino assumerà una posizione diversa a seconda dell’età e della conformazione fisica, per questo è opportuno documentarsi sulle legature migliori, magari seguendo corsi specifici.

Attenzione ai materiali

La prima cosa da considerare nell’acquisto di una fascia per neonati sono sicuramente i materiali. Cerchiamo solo quelle in cotone biologico che non faranno sudare o irriteranno il bimbo, se è presente una certificazione di qualche ente esterno può essere una garanzia di qualità. Inoltre, il tessuto deve essere particolarmente resistente, per evitare strappi, cedimenti della stoffa che potrebbero essere dannosi per il nostro bambino.

A questo punto valutiamo, in base a quanto detto prima, se per noi è meglio una fascia elastica o una rigida, se siamo alle prime armi è consigliabile partire con una elastica per passare poi a quella rigida. Le migliori? Quelle con le fasce in diagonale in grado di offrire maggiore resistenza e flessibilità per portare il nostro bambino anche fino a 3 o 4 anni.

Misura 

Non tutti sanno che le fasce porta bebè hanno una taglia e non sono delle semplici pezze di stoffa. Per questo, quando decidiamo di comprarla, valutiamo la nostra corporatura e prendiamo quella che si può annodare meglio.

Se l’acquisto è precedente al parto, consideriamo che una neo mamma potrebbe pesare qualche chilo in più dopo la gravidanza, quindi se siamo al limite di una taglia, scegliamo quella più grande.

Praticità

Indossare una fascia porta bebè non può e non deve essere una tortura! Valutiamo quindi ciò che consideriamo più comodo in base alle nostre esigenze. Se stiamo spesso fuori casa potremmo preferire una fascia ergonomica – di quelle a metà strada con i marsupi – sicuramente meno versatile della fascia per neonati classica, ma che ci aiuterà almeno nei primi mesi di vita del bimbo.

Mi verrà il mal di schiena?

Non è il caso di sottolineare che camminare scarichi e senza nessun peso ci fa sentire più leggeri e che stare molte ore con 8-10 chili in più addosso potrebbe far venire mal di schiena.

Ma non è la fascia porta bebè di per se a fare male, anzi, aiuta a scaricare il peso del neonato molto bene e ci sentiremo sicuramente più distesi che se avessimo tenuto il bambino in braccio. Molti potrebbero optare che la soluzione potrebbe essere un passeggino o la carrozzina, ma molti altri potranno rispondere che non tutti i bimbi amano starci dentro e che il baby wearing offre innumerevoli benefici. Se la scelta è individuale, si può smentire la voce secondo cui portare i bimbi con la fascia porta bebè fa male alla schiena.

Il bambino si mette sulla pancia o sulla schiena?

La risposta è semplice: in entrambi i modi, bisogna rispettare le fasi di crescita di ogni bambino. Un neonato che ha pochi giorni dovrà mantenere la posizione raccolta con la schiena curva, più o meno com’era nella pancia della mamma, dovrà quindi essere messo nella cosiddetta “culla” sul davanti.

Mentre che cresce si potranno sperimentare altre legature, sul fianco o dietro sulla schiena, man mano che i suoi muscoli si rafforzano e sarà in grado di “affacciarsi” dalla fascia. Si possono trovare tantissimi tutorial di istruzioni sulla fascia porta bebè in base all’età del bimbo, al tipo di fascia che si possiede, alla corporatura, insomma, basta informarsi un pochino per riuscire a trasportare al meglio e con tanto amore.

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